Bisca – Evoluzioni, la recensione.
“Sarà perché i poeti spesso guardano le nuvole, che sono i primi ad avvertire la tempesta”, si chiudeva così Lo Sperma del Diavolo, album del 1996 tra i più acclamati dei Bisca, formazione storica dell’ambiente napoletano. Ed è proprio con questo verso che, quindici anni dopo, si apre il nuovo lavoro di Sergio Maglietta ed Elio Manzo: Evoluzioni.
Il brano in questione è By My Side, un riff frenetico ed un ritornello accattivante, cantato in inglese, in grado di colpire l’ascoltatore al primo ascolto. In Notte i ritmi diventano più lenti, a tratti cupi, mettendo in risalto la voce calda di Serio a cui fa da contraltare quella di Zaira Zigante, mentre i ricami chitarristici di Elio 100 gr. danno al brano la giusta ruvidezza richiamata dal testo.
Evoluzioni è un disco con poche pause, che si lascia ascoltare tutto d’un fiato ed è un lavoro che non stanca, nonostante le liriche di Serio siano sempre – e per fortuna – impregnate di forte significato sociale.
Lo sguardo di Sergio Maglietta sul mondo di oggi è a tratti freddo, lucido e disilluso, come in Folla, quando canta “Entrano nella mia casa e credono di potermi insultare / Entrano nella mia carne, pensando che sia un loro diritto”, in La Macchina, spaccato sul mondo capitalista “La macchina è solo una metafora, per dirti che la vita non quadra” o in Corpi.
In altri brani, però, Serio ci regala una visione di un mondo nuovo, diverso. Come in Immagina, dove l’ascoltatore è invitato ad immaginare un pianeta dove ogni essere umano sia davvero parte di esso.
A chiudere il disco Il Futuro, tra i brani migliori di Evoluzioni, il cui testo è scritto davvero con maestria, dove i Bisca ci ricordano – a suon di metafore, in una guerra tra passato, presente e futuro – che se qualcosa dev’esser fatto per cambiare il futuro, quel qualcosa va fatto. Oggi.
Il sito ufficiale dei bisca: http://www.bisca.it Bisca su facebook: http://www.facebook.com/bisca.official
Thurston Moore pubblica ‘Demolished Thoughts’, in uscita il 23 Maggio
Sarà Demolished Thoughts il titolo del nuovo album di Thurston Moore. Annunciato per il 23 Maggio, il nuovo lavoro solista segue Trees Outside Academy, pubblicato nel 2007.

Il disco sarà pubblicato dalla Matador, casa discografica a cui i Sonic Youth sono approdati dopo anni di lavoro con la Geffen.
Non è stata ancora rivelata la tracklist, ma prendiamo atto che toccherà aggiungere un nuovo album al notevole numero di dischi promettenti in arrivo in questo 2011.
Paolo Benvegnù – Hermann, la recensione.
Nel momento più freddo di un Febbraio 2011 che ci ha appena detto addio, è arrivato a portare un po’ di calore Hermann, il nuovo lavoro di Paolo Benvegnù.
Registrato tra le montagne aretine e gli studi di registrazione Jork, in Slovenia, Hermann è un progetto che, entrati in studio, aveva già una bozza e che ha preso vigore, forza e forma sino a germogliare in tredici brani tanto eterogenei quanto pregni di uno stile-Benvegnù inconfondibile.
La calda voce di Paolo, talvolta sommessa, talvolta meno, è circondata da una sapiente tessitura musicale messa in atto DAI Paolo Benvegnù, il tutto a creare un disco denso, con picchi di elevata poesia, in musica e parole.
Le più immediate Moses e Good Morning Mr. Monroe, rappresentano i momenti più accattivanti del disco, che traghettano verso brani che hanno bisogno di più ascolti per essere apprezzati a fondo.
Dal singolo Andromeda Maria, passando per Avanzate Ascoltate, Love Is Talking, ma anche per lo stesso brano di Andrea Franchi, L’invasore, ci si trova dinanzi a lavori di uno spessore artistico sublime, lavori che tendono ad offrire echi di capolavori a la Fabrizio De Andrè o a la Radiohead, ma con un’impronta molto personale, dove l’originalità dei Benvegnù, che condividono il loro talento, si unisce al nuovo corso delle liriche.
Già, perché Paolo Benvegnù ora lancia un occhio all’esterno, si guarda intorno e – a differenza dei suoi lavori precedenti – esamina ciò che accade, proprio come in Achab in New York, dove si narra di un’arrivista, un conquistatore pronto a tutto pur di ottenere il potere, dinanzi al quale ci si promette di non sbagliare, imparando dalla storia “L’avete fatta pagare a mio padre / e a quelli che come lui / hanno creduto alle parole perfette / e alle dighe per togliere la sete / e al mio maestro elementare che mi parlava delle stelle / e del rispetto per chi giudica / e dell’amore per chi non ha niente / ma io sono molto più veloce / e non mi prenderete mai / perchè sono legato alla terra / e alla terra mai mi slegherei”.
Per chi è abituato ai vecchi lavori di Paolo questo modo di approcciare alle liriche è sicuramente più diretto, se non quasi aggressivo verso quel che c’è fuori. Un occhio decisamente critico quello che si abbatte sulla società, come anche in Il Mare è Bellissimo “poi costruirono Atlantide / io mi coprii gli occhi / per non farmi prendere / ma è stato impossibile” o in Io Ho Visto, dove Paolo scrive dell’agonia della parte più irrazionale dell’uomo “e poi ho visto l’istante / e l’immenso assordante accecante silenzio /delle anime arrese tendere gli archi / trafiggendo i poeti”.
Insomma, Hermann è un lavoro tutto da scoprire, non solo per la nuova attitudine dei testi, ma anche per la grazia musicale con cui è stato suonato da una band rodata, affiatata e la cui armonia si riflette in ogni nota dell’album.
I Paolo Benvegnù sono:
Luca Baldini – basso
Andrea Franchi – batterie, chitarre, synth, pianoforte
Guglielmo Ridolfo Gagliano – chitarre, synth, pianoforte
Michele Pazzaglia – crackle-box, sound engineering
Paolo Benvegnù – voce e chitarra
Con loro:
Simon Chiappelli – trombone
Filippo Brilli – saxofono
Marco Piscopo.
The common charger – il caricabatterie per tutti
Quante volte vi è capitato di dimenticare il caricabatterie del vostro cellulare e non poter ricaricarlo, perché nessuno possedeva lo stesso, identico, modello? Bene, in un – si spera – immediato futuro questo non sarà più un problema.
Arriva dalla UE la svolta: le case produttrici di telefonini e smartphone dovranno adeguarsi e dotare i cellulari di un caricabatterie comune per tutti, che rispetti lo standard mini-usb. La UE ha addirittura rilasciato un video riguardo i molteplici vantaggi dell’iniziativa:
Vantaggi che vanno anche oltre il semplice uso quotidiano, ma che toccano anche l’ambiente, come descritto nel video. A sottoscrivere l’accordo sono state le maggiori case di telefonia, tra cui Nokia, Apple, Samsung, Lg ed altre.
L’immissione sul mercato avverrà a breve e rappresenta di sicuro un vantaggio sia per i consumatori che per il pianeta Terra, insomma, una norma – questa del caricabatterie unico – che non lascerà scontento nessuno!
Amazon.it – Assistenza, politiche di reso e rimborsi
Come molti di voi ben sapranno, dal 23 Novembre uno dei negozi di e-commerce più famosi del globo, Amazon, è sbarcato in italia con il suo portale Amazon.it, portando con sè una serie di sconti speciali ed offerte a cui è parso davvero difficile rinunciare.
Più che di tali offerte (30% di sconto su 2 milioni di libri e l’opzione Prime in prova per un mese), voglio parlarvi del servizio offerto da questo leader del commercio elettronico.
La mia personale esperienza con amazon.it è fatta di alti e bassi, ma vediamoli nel dettaglio. Il 3 Dicembre, felice di aver trovato alcuni libri a prezzi scontatissimi, effettuo il mio primo ordine, utilizzando l’opzione Prime, offerta in prova gratuita per un mese.
Allettato da ciò, effettuo il mio ordine. 4 libri, di cui 3 disponibili subito e l’ultimo dopo Natale. Faccio l’ordine ed attendo. Dopo poche ore 2 dei 3 libri con disponibilità immediata sono già pronti per la spedizione. L’altro verrà spedito il giorno dopo.
Punto 1: La Spedizione
Qui, forse, si trova la prima pecca di Amazon.it. La spedizione per l’Italia è affidata, almeno nel mio caso, ad SDA, non il massimo dei corrieri. Il terzo libro speditomi mi arriverà con UPS Continua a leggere l’articolo…
I miei articoli per Zaniah
E’ un po’ di tempo, ormai, che collaboro come copywriter con gli amici di Zaniah. E’ disponibile una raccolta di articoli che ho scritto per il portale, articoli riguardanti soprattutto offerte speciali di strutture ricettive, eventi e schede turistiche.
Cliccando qui troverai tutti i miei lavori per il portale Dreaming Network, avrai modo di renderti conto del mio stile di scrittura e del mio approccio al testo.
Inoltre, sempre grazie a Zaniah, ho avuto modo di curare i testi per il sito web di trasferimenti ed escursioni in elicottero: HeliSorrento.
Nokia 5800 – Pro e Contro
Ho da poco più di sei mesi acquistato lo smartphone Nokia 5800 e posso finalmente trarre delle opinioni adeguate. Il cellulare è, sicuramente, piuttosto reattivo e supportato. Attualmente è installata la versione software 51.0.006, arrivata dopo numerosi altri aggiornamenti che, col tempo, hanno reso il Nokia 5800 un cellulare decisamente migliore, sia per stabilità che per prestazioni.
Le note positive che riguardano questo cellulare sono, appunto, i diversi aggiornamenti (anche se in Italia vi sono diversi product code sfigati, come il mio, tra l’altro
) che migliorano, di volta in volta il terminale. Prima è stato introdotto lo scrolling cinetico, poi un browser che non crasha MAI, poi fixati diversi bug, come quello dell’rds, risolto nel prossimo update del firmware, versione 52.
Oltre gli aggiornamenti quali sono i veri PRO del telefono? Senza dubbio la connessione wireless, che si aggancia con facilità e ti permette di navigare ovunque. La possibilità di usare diverse ed utili (ripeto, UTILI) applicazioni e una gestione davvero ottima della propria libreria musicale. La multimedialità è gestita davvero alla grande, in particolare – come potrebbe essere altrimenti per uno xpress music – i brani musicali.
Anche i video, una volta convertiti in .mp4 (non legge gli avi), sono davvero belli e fluidi. Convertire un divx in mp4 è semplice e anche piuttosto veloce. Personalmente uso Handbrake, ma fa un lavoro egregio anche FormatFactory. Potrai goderti dei film sul grande e luminoso schermo del Nokia 5800, senza blocchi o rallentamenti di sorta.
Ultimo, ma non ultimo, punto di forza di questo smartphone, è sicuramente il prezzo. Per quel che altre ‘case’ offrono a prezzi ben più altri, il Nokia 5800 Xpress Music è sicuramente un prodotto da prendere in seria consdierazione, dato che i CONTRO sono piuttosto pochi. Vediamoli un pò.
Il problema principale del telefono è la fotocamera. Una 3.2 megapixel che non fa delle grandi foto, anzi, i risultati sono piuttosto modesti. Sembra che grazie all’ultimo aggiornamento software (il 52 di cui sopra), la camera sia migliorata davvero di molto, ma per ora non mi è dato saperlo, quindi rimanendo ai fatti, la fotocamera è modesta. Certo, realizzare che per fare foto non modeste c’è bisogno di una macchina seria, non dico una reflex, ma almeno una compatta dignitosa o una bridge, realizzare questo sarebbe un buon passo avanti per una valutazione positiva del Nokia 5800.
Altri punti contrari potrebbero essere rappresentati dall’arrivo di nuovi modelli che scalzano via il cellulare in questione, come il Nokia N8 o il Nokia c7, tutti – però – irrimediabilmente più costosi o da qualche crash di sistema di troppo (ma qui, spesso, il problema è dovuto all’installazione di applicazioni che non aiutano il tutto).
Per quel che costa, infatti, il Nokia 5800 rimane un telefono estremamente competitivo, dedicato soprattutto a chi fa della multimedialità (in particolare la sfera musicale) il motivo dell’acquisto.
Il mio giudizio personale è tendenzialmente positivo. Il touchscreen è reattivo, la linea è miracolosamente stabile (abito in una zona mal supportata dal mio gestore, vodafone) e la batteria, dopo un periodo dov’era messa un pò alle strette, con gli ultimi aggiornamenti ha ripreso a respirare. Il lettore musicale, motivo per cui l’ho comprato, funziona alla grande e non crasha mai. Supporta le copertine e, abbinato alla mia applicazione preferita: Mobbler, rende questo cellulare davvero appetitoso.
Ora sta a te scegliere. Che fai? Scegli il 5800 o vai oltre?
[Testo e Traduzione] Honest James, Thurston Moore da Trees Outside Academy
John Cage – la musica ed il rumore
[1] Musica. Rumore. Cage. Rumore e Musica. Rumore in Musica. Musica in Rumore. Rumore riguardo la Musica. Cage Riguardo il Rumore. Cage riguardo la musica come una gabbia (cage).
John Cage fu non il primo, né l’ultimo compositore a porsi domande ed a trasgredire i confini tra musica e rumore. Il tempo dirà se è stato lui il più importante compositore in quest’area. Comunque non è possibile scrivere riguardo quest’argomento, senza dare la giusta attenzione agli sforzi di Cage.
All’inizio del 21esimo secolo, è ancora un indiscusso punto di riferimento. Continua a leggere l’articolo…
Qualcuno li fermi!
Visto che in questo blog c’è la sezione per parlare delle cose più assurde che mi capitino a tiro…scrivo perchè esattamente in questo momento, due tennisti al torneo di Wimbledon hanno surclassato ogni record mondiale di durata di una gara di tennis. I due eroi sono John Isner e Nicolas Mahut e stanno giocando dalle ore 12.12 (quindi, da più di 8 ore) e la partita è ancora in corso! Continua a leggere l’articolo…

